Relitto della Jura                         Kreutzlingen, 2-3 Gennaio 2009

 

Home Su

 

Leggi l'articolo su SUB

La voglia di Storia e Relitti, questa volta, ci ha condotto al confine tra Svizzera e Germania nel lago di Costanza (Bodensee).

L'obiettivo è il relitto della Jura.

Storia in pillole

La Jura viene varata il 27 Luglio 1854 nei cantieri Escher-Wyss. Prende regolare servizio sulla tratta Yverdon-Neuchâtel, sull'omonimo lago.

Nel 1858 è vittima di uno speronamento ad opera del battello "Rhône": rimane a galla, ma subisce gravi danni alla caldaia.

Nel 1861 viene ceduta alla Dampfboot - AG, una società di navigazione che operava sul lago di Costanza. La Jura, smontata per il trasporto, venne destinata a sostituire il battello “Ludwig”, affondata in seguito a una collisione con il NOB – Dampfer “Zürich”.

Il 12 Febbraio 1862, la Jura affonda al largo di Kreutzlingen proprio a causa di una collisione dovuta alla densa nebbia con il sopracitato Zürich. Nel naufragio perì un membro dell'equipaggio, mentre i passeggeri vennero tratti in salvo dallo stesso Zürich.

Il Relitto della Jura rimase sul fondo del lago fino agli anni settanta, quando la determinazione e la caparbietà di Hans Gerber lo riportò alle cronache. Da allora, è possibile visitarlo attenendosi, però, alle rigide regole imposte dalle autorità locali.

Il nostro Viaggio

Il freddo della notte mi da la sveglia. I chilometri sono tanti, ma le ore volano chiacchierando con il "Delve": subacquea, relitti, immersioni e un po' di calcio (ovviamente, neanche a dirlo, il Genoa e Milito la fanno da padroni n.d.r.)

Arriviamo a Kreutzlingen giusto in tempo per il nostro appuntamento con Hans Gerber, che ha accettato di accompagnarci personalmente sul sito della Jura.

    

Il porto deserto                                                             Hans all'ormeggio

Preparativi

   

Le attrezzature attendono in banchina

Hans ci ragguaglia sull'immersione e sul relitto.

Hans e Lorenzo

Siamo pronti: le attrezzature sono imbarcate. Il freddo è intenso: la barca di metallo è presto ricoperta dal ghiaccio.

  

A bordo

    

"Mamma che freddo!!!!"

La navigazione è breve. Hans getta una rapida occhiata ai suoi riferimenti e fila nel lago il pedagno. Pochi minuti e siamo in acqua.

La visibilità, nonostante il freddo, non è buona. Lorenzo inizia a catturare dettagli con la sua macchina fotografica.

Il relitto è molto ben conservato: il buio, il freddo e l'acqua dolce hanno protetto il fasciame ed i dettagli dell'imbarcazione. Splendida!

La poppa illuminata da Lorenzo

Dal basso                                                                          Dettagli della fasciatura

   

I supporti della scialuppa di salvataggio

Timone

  

Corrimano                                                                     Il fumaiolo

 

La fiancata di sinistra

     

La prua

Dettaglio

 

Toilette                                                                          Argano salpa-ancora

In deco

Emozionante!

Torniamo in porto e diamo appuntamento all'indomani ad Hans per il secondo tuffo. Le ossa gridano vendetta e ci tocca, con grande dispiacere, ritemprarle al caldo di una deliziosa birreria a Kostanz (bisteccona e birra).

Torniamo al nostro alloggio per riposare. Il Bodensee ci saluta e ci attende per l'indomani.