| Il Pramnos Porto Ercole, 27 Maggio 2009 | ||
foto di LORENZO DEL VENEZIANO Dopo tanti rinvii, finalmente ci siamo. Il ritrovo con Lorenzo e Roberto è a Porto Ercole per la sera del 26 Maggio. Arrivo in tarda serata; giusto il tempo di dormire qualche ora e, di buon mattino, siamo in banchina innanzi ad "Abracadabra", la barca di Argentario Divers, il diving di Simone Nicolini. Il Pramnos era una nave mercantile greca, affondata nella notte del 11 Maggio 1973 a causa di una collisione. Purtroppo nel naufragio persero la vita 3 membri del suo equipaggio.
Dopo quasi un'ora di navigazione, siamo pronti a scendere in acqua: Lorenzo con la macchina fotografica e con la missione di documentare la Storia del Relitto; Roberto ed io al suo seguito con abbondanti scorte di bail-out in caso di emergenze.
Lorenzo Del Veneziano Iniziamo la nostra caduta nel blu; a circa -107 metri incontriamo il fumaiolo lambito dalla cima del pedagno volante, che va a perdersi in una stivetta sulla poppa della nave.
Fumaiolo
Roberto Lorenzo inizia a scattare. La nave giace in assetto di navigazione ed è sovrastata da una imponente rete, che si alza pericolosamente dalle sue strutture; sembra una enorme vela ed effettivamente ondeggia al vento della lieve corrente. Tutto è al proprio posto: Lorenzo infila l'obiettivo all'interno del cassero.
Nel Cassero Mi allontano in cerca del timone e dell'elica. Ci ritroviamo tutti e tre sulle grandi pale dell'elica, che è interamente fuori dalla sabbia (siamo nel punto più fondo a -122 metri) e risaliamo aggirando la poppa.
L'Elica
Il Timone Saluto Masciarelli, che mi sfreccia accanto con il suo scooter e si allontana in esplorazione. Il nostro tempo è scaduto. Iniziamo le oltre due ore di risalita verso la superficie. Dopo circa un'ora, gli assistenti di Argentario Divers ci vengono incontro e ci sollevano dall'ingombro di alcune bombole (grazie!) e ci portano la "merenda": succo di frutta e una bella dose di Nutella (spettacolo!!!!). Il Relitto richiederebbe altre immersioni per concedersi e farsi scoprire. Per oggi ci accontentiamo di aver fatto la sua conoscenza e di lasciarci con un "arrivederci a presto".
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