| La
Vedetta Anti Sommergibile Genova
2004/2005
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| Il primo incontro è avvenuto durante i primi corsi tecnici. Delle prima immersione ricordo poco: ero più concentrato sulle procedure da attuare, che sul prendere contatto con quel pezzo di Storia sotto di noi. Ma già dal secondo incontro, il VAS (Vedetta Anti Somm) mi ha affascinato: di dimensioni contenute, dallo scafo filante, trattenuto a prua da una enorme rete, il Vas mostra i suoi artigli con la mitragliatrice appoggiata al ponte, i lancia bombe al loro posto e una bomba di profondità a ricordare la sua missione. Il V.A.S. (da www.cstigullio.com -scopritore del Relitto) Tra il 1941 e il 1943 furono costruite in Italia poco più di un centinaio di unità antisommergibili con enormi sforzi e sacrifici da parte della nazione. I cantieri commissionati alla costruzione di tali unità, oltre i Cantieri Baglietto, erano i Cantieri Ansaldo di Genova , che apportarono alcune lievi modifiche al progetto Baglietto, Cantieri Picchiotti ( Limite d’Arno ), Navalmeccanica ( Castellammare di Stabia ) , Cantieri Soriente ( Salerno ) e Cantieri Celli ( Venezia ). Le attività delle motosiluranti italiane furono notevoli durante il conflitto; esse operarono esclusivamente nel Mediterraneo. Le perdite subite furono sensibili ,specialmente a partire dal 1943, per effetto della sempre crescente pressione aerea avversaria nel Mediterraneo. Negli avvenimenti che seguirono immediatamente l’armistizio andarono perdute parecchie unità. La quasi totalità di quelle ai lavori nei porti settentrionali fu sabotata o catturata dai tedeschi; le rimanenti unità raggiunsero i porti del sud controllati dagli Alleati. La vedetta antisommergibile da noi esplorata fu varata, presumibilmente nel 1941, da uno dei Cantieri Liguri. Aveva una stazza di circa 90t., lunghezza 34 metri, larghezza 5 metri e poteva raggiungere la velocità di circa 20 nodi e 26 uomini d’equipaggio. Era dotata di un forte numero di bombe torpedini da getto, apparati idrofonici e due lanciasiluri da 450mm. Inoltre aveva sulla parte prodiera una mitragliatrice Breda da 6,5 mm. Le prime immersioni I preparativi fervono sulla banchina: controllo delle miscele, trasbordo delle attrezzature, gli ultimi controlli e......
.... si parte.
La navigazione è breve. Il Relitto si trova di fronte alla Lanterna. In Acqua. La visibilità non è delle migliori, ma Roberto comincia a curiosare:
ed ecco gli abitanti del Relitto fare capolino.
Anche la Nave si lascia scoprire piano piano:
La bussola Bomba di profondità Lancia Bombe
Argano salpa ancore
La prua La mitragliatrice Un po' di immagini rubate al Vas
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